19 Giugno 2012“Tutti i cittadini hanno il dovere di attenersi alla legge”Sentenza del TAR nel caso MediaworldL’Unione accoglie con favore la nuova sentenza del Tribunale amministrativo regionale che conferma l’irregolarità della concessione delle licenze all’azienda della grande distribuzione di elettronica ordinandone inoltre la chiusura. “Il tribunale – sottolinea il presidente dell’Unione Walter Amort – ha riconosciuto per la terza volta di seguito la fondatezza dei ricorsi presentati dall’Unione”. Indipendentemente dalle norme in materia e da come si presenterà il futuro del commercio al dettaglio: all’epoca le licenze non vennero concesse in maniera legittima, perché la zona in questione era classificata come zona produttiva e, pertanto, fondamentalmente soggetta a divieto di commercio al dettaglio. A questo proposito l’Unione torna comunque a ribadire con chiarezza che l’associazione non è in alcun modo contraria allo sviluppo dell’economia. Il sorgere di nuove iniziative è infatti insito nella natura stessa del commercio e della rincorsa al soddisfacimento delle esigenze dei consumatori. Qui, però, il problema è legato al rispetto della legge: in uno stato di diritto le stesse leggi devono valere per tutti, a prescindere dagli interessi e dalle persone. Tutti i cittadini hanno il preciso dovere di rispettare le leggi in vigore, precisa l’Unione. “La posizione che l’Unione ha assunto in materia è stata costantemente messa in discussione. Una critica che ora dovrebbe finalmente trovare una fine: tre giudizi favorevoli all’Unione rappresentano un punto fermo di estrema chiarezza”, conclude Amort. Didascalia: Mediaworld, il TAR conferma l'irregolarità (foto: sxc) indietro |














